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POSTI ESAURITI - Museo artistico industriale Filippo Palizzi

Muraria: Aprire i Muri
25
m_industriale
Data: Sabato 21 Maggio 2022 10:00

Il Museo artistico industriale Filippo Palizzi è un museo di Napoli, istituito alla fine del XIX secolo da Gaetano Filangieri, principe di Satriano.

La maggior parte dei manufatti presenti nel museo è costituita da ceramiche (circa 6000 pezzi), che sono distribuiti in diverse sezioni; una sala è intitolata a Filippo Palizzi, pittore ottocentesco, di cui il Museo conserva opere interessanti, come il disegno preparatorio del tondo con Leone e scena di caccia grossa (1881) e la Fontana con elementi naturalistici (1884).
Vi è poi la collezione di reperti archeologici, con pezzi provenienti dalla Magna Grecia, recuperati a Cuma, Teano, Bari, Brindisi oppure provenienti da raccolte private come nel caso delle opere donate da Palizzi stesso.
Tra i reperti egizi, donati al Museo dal principe Aslan D'Abro Pagratide e dal Museo Egizio del Cairo, vi sono alcuni pezzi del periodo tardo dinastico e del periodo tolemaico; del IV-VI secolo d.C. sono invece le stoffe di derivazione copta ceduti nel 1909 dal Museo Guimet di Parigi.
Vi è poi una sezione dedicata all'arte islamica con acquisizioni ottocentesche di una collezione costituita da mattonelle persiane, turche, egiziane, siriane e indiane che, nell'insieme consentono uno studio dell'evoluzione della tecnica del lustro metallico: importante in questo ambito è la Scena di banchetto all'aperto, opera persiana del primo Ottocento.
Nel museo trovano inoltre spazio manufatti cinesi (coppia di vasi di epoca K'ang-hi del 1622-1772) e giapponesi (teiera realizzata nel periodo Edo del 1668-1883).
Tra le ceramiche italiane, eseguite in un arco di tempo che va dal Quattrocento all'Ottocento, spiccano senza dubbio i pavimenti maiolicati (molto presenti a Napoli sin dal tempo di Alfonso I d'Aragona) e una serie di pezzi, sempre in maiolica da tavola e da farmacia.
Tra gli oggetti di varia tipologia, il Museo espone il volto del bronzetto Lo zio prete di Vincenzo Gemito, realizzato tra il 1870 ed il 1880 e alcuni vetri della fabbrica Salviati di Venezia.

Luogo di appuntamento: Via Solitaria, 39 Napoli
Durata: 1 ora
Numero Partecipanti: 25 persone a turno

 

 

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